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I costi delle imprese sulle assicurazioni Rc auto sono ad oggi difficili da quantificare rispetto invece alle polizze vita.
Un sistema di tariffazione basato su metodologie rigorose per le polizze vita, mentre per le assicurazioni danni, comprendendo anche l'Rc auto, le metodologie che portano alla formazione dei prezzi risultano essere ad oggi basate su un approccio decisamente più empirico. Questo è quanto, tra l'altro, ha messo in evidenza nei giorni scorsi Flavia Mazzarella, Vice Direttore Generale dell'Isvap, nel corso di un'audizione presso la "Commissione Straordinaria per la verifica dell'andamento generale dei prezzi al consumo e per il controllo della trasparenza dei mercati". E così, se sulle polizze vita i costi sono quantificabili con quelli gestionali e provvigionali, sulle assicurazioni del ramo danni le tariffe sono funzione sia di una miriade di tipologie di rischi, frutto, secondo il Vice Direttore Generale dell'Isvap, delle politiche commerciali ma anche e soprattutto dell'assenza di dati di mercato di riferimento che invece per il ramo vita ci sono e sono più direttamente rilevabili.
Queste criticità poi nel ramo danni si vedono e si sentono specie se si considera che in Italia circolano ben 40 milioni di veicoli, e visto che l'Rc auto è obbligatoria per Legge.